Scoprire che un immobile non è conforme capita spesso nel momento peggiore: quando si sta vendendo, acquistando o ereditando.
In questi casi il rischio è concreto: blocco della compravendita, tempi imprevedibili, costi non pianificati.
Una sanatoria edilizia serve a ricostruire la regolarità amministrativa dell’immobile, ma solo se esistono le condizioni per farlo.
Quando serve una regolarizzazione
Può essere necessaria in presenza di opere eseguite senza titolo, modifiche interne, ampliamenti, verande, aperture, cambi di destinazione d’uso o pratiche mai completate.
Quali sono le sanatorie possibili
CILA tardiva, SCIA in sanatoria, Permesso di costruire in sanatoria.
La procedura corretta dipende dal tipo di intervento e dal periodo in cui è stato realizzato.
Quando non serve una sanatoria (Tolleranze costruttive ed esecutive)
Se le difformità riscontrate tra lo stato di fatto e lo Stato Legittimo rientrano nelle tolleranze previste dalla legge (e non ci sono vincoli o violazioni urbanistiche ed edilizie), non si parla di abuso e spesso non serve una sanatoria.
In questi casi le tolleranze vengono dichiarate dal tecnico con apposita "asseverazione dello stato legittimo", che può essere allegata sia agli atti notarili che alle nuove pratiche edilizie.
Come lavoro
Rilievo lo stato di fatto con tecnologie che garantiscono uno standard elevato di precisione, verifico i titoli edilizi, ricostruisco lo stato legittimo con l'applicazione delle tolleranze, analizzo la normativa e gestisco l'intero iter della regolarizzazione presso il Comune competente.